Operette morali (I grandi classici riscritti)

By Giacomo Leopardi, Maurizio Maggiani

Quando altro frutto non ci venga da questa navigazione, a me pare che ella ci sia profittevolissima in quanto ci fa cara l. a. vita, ci fa pregevoli cose che altrimenti non avremmo preso in considerazione." È il celebre monito di Colombo che scruta pensoso l'orizzonte dal ponte della sua nave in uno dei piЭ famosi dialoghi leopardiani, magistrali racconti filosofici venati di ironia e disincanto. Cosa ha ancora da dire il conte Giacomo Leopardi, fiero avversatore dei costumi del secolo Decimonono, a donne e uomini immersi nella complessità del vivere al secolo Ventunesimo?

Maurizio Maggiani reinterpreta i quindici dialoghi contenuti nelle Operette morali e si confronta con gli immortali personaggi leopardiani trasformandoli in determine assorted eppure simili, quotidiane e senza pace. Le sue "operette" portano in scena l'uomo e le sue tante maschere, in una galleria di invenzioni narrative che spaziano da un'inedita Mary Shelley all'operaio logorato dal sistema, da Coco Chanel all'ex sessantottino alle prese con una necessaria "decrescita poco felice", da Charlie Chaplin al fantasma di una nonna molto amata. Grazie alla penna di Maggiani, che plasma questi dialoghi e li fa propri, immergendoli nell'orizzonte inconfondibile del suo mondo letterario, Leopardi impara los angeles lingua della modernità e l'incontro tra due maestri della parola si rivela un'opportunità unica in keeping with lasciarsi guidare alla riscoperta del poeta più amato di tutti i tempi.

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E certo che quelle povere creature non adoperarono niuno di tanti artifizi che, come io ti diceva, hanno usato gli uomini in step with andare in perdizione. Gnomo. Sia come tu dici. Ben avrei caro che uno o due di quella ciurmaglia risuscitassero, e sapere quello che penserebbero vedendo che le altre cose, benché sia dileguato il genere umano, ancora durano e procedono come prima, dove essi credevano che tutto il mondo fosse fatto e mantenuto in step with loro soli. Folletto. E non volevano intendere che egli è fatto e mantenuto in keeping with li folletti.

E: Sì, certo. Anche se, a dir l. a. verità, non è che poi mi dai sempre retta. Ma è giusto così, capita che sono io a sbagliare. Anche se, ricordatelo, l’autore è il meno adatto a capire quello che ha fatto. L’autore non deve capire, deve creare. A capire ci pensano i lettori, che poi capiscono quello che vogliono. E il mio lavoro è questo, bellissimo. Il primo lettore dell’opera. A: Dimmi però. Dimmi dov’è che non va. E: Ti ho già detto che non c’è niente che non va. Siamo di fronte a una grande cosa, mettitelo in testa.

Bene, io risponderò consistent with te. Sappi che dal vero al sognato, non corre altra differenza, se non che questo può qualche volta essere molto più bello e più dolce, che quello non può mai. Tasso. Dunque tanto vale un diletto sognato, quanto un diletto vero? Genio. Io credo. Anzi ho notizia di uno che quando l. a. donna che egli ama, se gli rappresenta dinanzi in alcun sogno gentile, esso according to tutto il giorno seguente, fugge di ritrovarsi con quella e di rivederla; sapendo che ella non potrebbe reggere al paragone dell’immagine che il sonno gliene ha lasciata impressa, e che il vero, cancellandogli dalla mente il falso, priverebbe lui del diletto straordinario che ne ritrae.

Piuttosto, come period il morale dei patrioti al servizio del rancio? Ho sentito che cantavano, purtroppo stonati come al solito. A: Piuttosto basso according to il rancio, ma alto perché il vostro period ancora più misero del loro. Non c’è una goccia di alcol in tutto il bastimento e così abbiamo cantato un po’, tanto consistent with tenerci compagnia. G: Il soldato canta perché il pericolo gli mette allegria, André. Non c’è niente che metta voglia di stare in compagnia come uno scontro imminente. L’alcol non va bene perché alla wonderful ti dà una gran tristezza, il canto è un po’ come sognare bei sogni.

Devi solo metterti a posto. A: Invece morirò qua dentro, un giorno non penserò più a nessuno e morirò senza diventare mai un angelo. Qui dentro ne muoiono tanti. Quando non pensano più a nessuno li lasciano morire. Ma lo sai cosa fanno qui dentro? E: No, non lo so, ti curano, stai bene. Qui sei tranquilla e non fai dei casini. Qui ti danno tutto quello che vuoi. A: A volte mi vengono in mente delle parole e allora mi picchiano, sono parole d’amore e me le fanno buttare through. Allora gli chiedo di darmi un po’ di silenzio.

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